Sinai Dive Club: è italiano, uno dei primi diving di Sharm

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Per parlare del Sinai Dive Club, occorre risalire alla “preistoria” di Sharm, quella Sharm inesplorata e selvaggia dove le strade erano piste sterrate, Old Market era un gruppetto di case di pescatori e Naama Bay era solo la baia da cui prende il nome. Nel 1987 un giovane tedesco fondò il Sinai Dive Club superando enormi difficoltà per accogliere quei primi turisti che arrivavano a Sharm con attrezzature che oggi sembrano cimeli e tanta voglia di immergersi in un mare in cui si incontravano tartarughe con la stessa frequenza con cui oggi si incontrano pesci pappagallo.

Naama nei primi anni ’80

La fotografia subacquea era riservata a professionisti, le macchine fotografiche funzionavano a pellicola e dopo 36 scatti occorreva uscire dall’acqua per sostituire il rullino. Non esistevano che pochi sparuti hotel, e molti dormivano in tende montate sulla spiaggia. Una Sharm che pochi, che pochissimi hanno avuto la fortuna di vedere e di conoscere.

Un decennio dopo il tedesco vendette il suo storico diving a Roberto, un italiano con la passione del mare e delle immersioni ben fatte. Le primavere arabe hanno portato enormi disagi ai piccoli imprenditori che per anni hanno investito nelle loro strutture. Roberto, come tanti, ha dovuto diversificare, e forte del fatto che avesse ormai uno staff supercollaudato, ha aperto un secondo diving alle Maldive. Ma il suo primo amore resta Sharm, con tutte le difficoltà e le contraddizioni che la località egiziana presenta a chiunque voglia fare impresa da queste parti.

A Sharm Roberto ha percorso una strada diversa da quella percorsa dagli altri gestori e si è specializzato sui turisti orientali. Ogni giapponese o cinese che si immerge a Sharm passa da lui. Con costanza e perseveranza, si è costruito una nicchia nella nicchia, puntando sulle lingue, sulla qualità dei servizi, perchè chi affronta un viaggio dall’estremo oriente per immergersi a Sharm certamente non ha problemi economici ed è abituato ad uno standard molto elevato.

Uno dei punti di forza del Sinai Dive Club è che la barca Angelina è di proprietà. Ogni anno la barca, un bel 22 metri, viene tratta in secca, la carena viene completamente pulita e sistemata, viene fatta l’annuale manutenzione a motori e impianto elettrico. Ogni anno anche la parte interna viene rivisitata, viene aggiunto qualcosa. Una delle parti più apprezzate di Angelina, è il ponte superiore, dove una decina di tavoli circondati da panche sono a disposizione dei passeggeri che all’aria aperta possono fare il breafing, pranzare, conversare durante gli spostamenti. Ovviamente, a prua, per chi ama la tintarella, ci sono ampi prendisole dove abbronzarsi senza sentire il fastidio del sole che viene mitigato dalla corrente d’aria che si crea durante la navigazione. Ma prestate attenzione, il sole di Sharm non perdona e se vi esponete al sole durante la navigazione senza adeguate protezioni, sicuramente ve ne pentirete amaramente nel giro di qualche ora!

Per farti comprendere esattamente il vantaggio che offre il poter utilizzare la barca di proprietà, dobbiamo spiegarti come funziona il mercato dell’affitto barche a Sharm. Ovviamente esistono barche di differenti livello, più o meno nuove, più o meno curate. I vari diving sgomitano per accaparrarsi le barche migliori, ma, come è ovvio che sia, anche i prezzi variano. Per questo motivo molti proprietari di diving sono costantemente alla ricerca del giusto compromesso tra qualità e prezzo. Se fanno una promozione, inevitabilmente sono costretti a servirsi di una barca di livello inferiore, se puntano alla qualità a volte si trovano con gruppi di altri diving di diversi livelli e preparazione… insomma, una serie di problemi quotidiani che possono portare a malcontenti tra i divers che hanno probabilmente esigenze diverse tra loro. La soluzione ovviamente è quella di avere una barca privata, in cui mantenere il medesimo standard, in cui l’equipaggio è completamente affiatato con guide snorkeling e istruttori sub, e dove la routine aiuta a prevenire disagi al turista.

Anche la sede del diving ha la sua importanza quando si sceglie ad affidarsi ad un diving per la propria vacanza. Il Sinai Dive Club ha sede all’Hilton Sharks Bay, uno dei migliori hotel di Sharm. Ovviamente la qualità richiesta ad un diving adatto a servire i clienti di un 5stelle, è superiore a quello che si più trovare in un diving annesso ad un hotel di una categoria inferiore.

La cosa bella è che il turista non ha nessun obbligo nei confronti del diving del proprio hotel. Chiunque è libero di scegliere di soggiornare in una struttura e utilizzare i servizi di un diving indipendente, o addirittura situato in un altro albergo. Purtroppo la maggioranza dei turisti è assolutamente convinto di doversi rivolgere direttamente al diving dell’hotel in cui soggiorna, mentre tutti i diving offrono il transfert gratuito ai turisti che provengono da altri hotel. In caso di budget ridotto, è preferibile soggiornare in un hotel più economico, ma comunque avvalersi dei servizi di un diving di ottimo livello. Purtroppo molti non riflettono sul fatto che è estremamente sconsigliato risparmiare su attrezzature e servizi di un diving. L’incidente è sempre in agguato e la bontà dei materiali utilizzati, unito alla preparazione degli istruttori, può veramente fare la differenza.

 

 

Come abbiamo visto, il Sinai Dive Club di Roberto, ha tutte le carte in regola. Innanzi tutto è il diving ufficiale di un hotel come l’Hilton, in secondo luogo dispone di una barca di proprietà, ma soprattutto è uno dei diving che organizza corsi di ogni livello, compreso il difficilissimo corso istruttori PADI. Il continuo impegno degli istruttori di Roberto che hanno il difficile compito di supportare anche gli istruttori PADI di questo corso, li pone indubbiamente nella ristretta rosa di sub costantemente aggiornati e preparati. E sott’acqua, niente come esperienza  preparazione sono fondamentali!

Ogni giorno Angelina molla gli ormeggi col suo carico di divers e snorkelisti. Ogni giorno si volge la prua verso Tiran, o verso Ras Mohamed dove i turisti vengono portati sui diversi reef famosi nel mondo. Solo raramente le condizioni del mare o del vento consigliano una meta diversa da quella programmata, ma l’esperienza di un equipaggio che da una vita passa le sue giornate spostandosi da un reef all’altro, farà si che le condizioni di immersione siano sempre le migliori possibili.

Potete trovare molte altre informazioni sul sito del Sinai Dive Club, qui ti mettiamo direttamente il calendario dei prossimi corsi per istruttori:

  • 14-22 aprile
  • 31 agosto – 8 settembre
  • 30 novembre – 8 dicembre
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CONTATTI:
Il Sinai Dive Club ha il suo sito internet
Potete contattare il Sinai Dive Club mandando un messaggio alla loro pagina facebook.
Oppure potete contattarli tramite email per richiedere preventivi e costi: info@dive-club.com
Infine potete contattarli con un messaggio Whatsapp: +201220066837

Da segnalare le numerosissime recensioni positive
che questo diving ha al suo attivo su TripAdvisor

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