INTERVISTA AL PRESIDENTE DELL’ENTE EGIZIANO PER IL TURISMO

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Il Presidente dell’Ente Egiziano per il Turismo ci invita in Egitto!

Intervista realizzata da TRAVELWORLD

Abbiamo il piacere di intervistare l’Ing. Ahmed Youssef, chairman dell’Ente Egiziano per la Promozione del Turismo al Ministero del Turismo Egiziano.

Sotto la regìa dell’Ing. Youssef, si mettono a punto le strategie di marketing e le campagne di promozione mirate a favorire e massimizzare l’incoming turistico nel Paese, lavorando a stretto contatto con enti pubblici e privati. Tale incarico riveste una particolare significatività in questo momento storico, che vive situazioni di difficoltà a seguito degli effetti della pandemia da covid-19 sul turismo globale.

L’Egitto è pronto ad accogliere il turismo internazionale, dopo aver messo in atto un piano che prevede numerosi interventi mirati in tutti i siti di interesse, da quelli balneari a quelli culturali, che da sempre hanno attratto turisti da tutto il mondo, desiderosi di conoscere l’eredità del patrimonio archeologico degli antichi Egizi e di godere delle bellezze naturali delle località del mar Rosso, sud Sinai e del Mediterraneo.

TRAVELWORLD INTERVISTA IL PRESIDENTE DELL’ENTE EGIZIANO PER IL TURISMO

Negli ultimi mesi abbiamo assistito, passo dopo passo, alle ingenti misure adottate dal Governo egiziano per riorganizzare i siti turistici, sostenere economicamente le aziende, supportare i lavoratori, sanificare e mettere in sicurezza il Paese in un’ottica di tutela sia degli egiziani che dei turisti.

Ing. Youssef, ritiene che gli interventi che l’Egitto ha messo in atto per rilanciare il turismo a livello internazionale vengano percepiti sufficientemente all’estero?

Credo che le misure adottate dal governo egiziano (Ministero del Turismo & Antichità, Aviazione, Salute e altre realtà istituzionali) in collaborazione con il settore privato (Federazione Egiziana del Turismo) siano sufficienti e abbiano registrato un comprovato successo dall’apertura del turismo internazionale dal 1° luglio 2020. La sfida è far ritrovare la fiducia alle persone a tornare a viaggiare di nuovo mantenendo l’impegno di rispettare le giuste procedure lungo il percorso; ciò vale anche per altri governi, che devono consentire ai cittadini di spostarsi e viaggiare, soprattutto con i nuovi casi in aumento in alcuni Paesi o con numeri che non si sono stabilizzati nella migliore delle ipotesi.

Quali, tra le azioni intraprese, crede siano le più efficaci per incentivare i turisti a scegliere l’Egitto come meta per le proprie vacanze?

Credo nei numeri, riflettono sempre i fatti puri, in quanto, da allora, l’Egitto si è stabilizzato con un tasso di infezione giornaliero molto buono, tra 100-150 casi al giorno, insieme alla drastica diminuzione dei tassi di mortalità, che è molto bassa rispetto ad altri Paesi. Per quanto riguarda le aree costiere e turistiche del Mar Rosso, come Sharm El Sheikh, Hurghada, Marsa Alam… ecc., ci sono quasi zero infezioni. La ragione di questi buoni tassi è l’impegno del governo e delle persone che intraprendono le giuste misure necessarie per contrastare la malattia.

Dopo la riapertura dei confini, qual è la differenza tra il tour classico e il mare? Pensa che il classico, con le crociere, dovrà attendere tanto per una buona ripresa? 

Sia per i luoghi culturali che per le vacanze al mare in Egitto, continuiamo con serietà ad implementare le misure finalizzate a consolidare il successo finora raggiunto. Abbiamo lavorato per progettare queste misure settimane prima dell’effettiva apertura del turismo, le abbiamo testate e abbiamo tenuto corsi di formazione e sensibilizzazione intensivi per tutti gli addetti che lavorano nei settori dell’aviazione e del turismo; uno dei fattori successivi è stata la graduale apertura dei siti turistici in modo da garantire un turismo sicuro e di successo.

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Una volta che anche l’Italia e l’area Schengen apriranno i confini per consentire i viaggi a fini turistici in Egitto, come intende intervenire sul mercato italiano, che nel periodo pre-covid ha avuto un’importanza rilevante come numero di presenze nel Paese, sia per i tour classici che per le destinazioni balneari?

Siamo sempre in contatto con i nostri partner in tutto il mondo per tenerli aggiornati sulle notizie che riguardano l’Egitto. Una volta aperte le porte, abbiamo in programma di collaborare con questi partner per attivare fam-trip, attività di co-marketing e altri numerosi strumenti che non vediamo l’ora di implementare. L’intensità e la tempistica dipenderanno, tuttavia, da molti fattori a seconda della situazione in quel preciso momento.

Questo periodo di transizione ha portato ad abbellire alcune località, come l’area intorno alle Piramidi di Giza, il centro storico del Cairo, ad aprire nuovi musei e riorganizzare molti aspetti del turismo nel Paese. Dal punto di vista archeologico, l’Egitto ha continuato a stupire il mondo con nuovi interessanti ritrovamenti.
Quali sono le novità in ambito archeologico turistico che i tour operator possono proporre alla clientela?

Normalmente aggiorniamo i nostri partner attraverso le nostre piattaforme di social media o tramite i nostri incontri di lavoro riguardo tutte le scoperte archeologiche e l’apertura di nuovi musei, oltre, ovviamente, ai nostri prodotti, alle destinazioni e alle gemme nascoste che abbiamo. Tra le varietà così ricche e diversificate che possiede l’Egitto, i tour operator avranno sempre la possibilità di progettare programmi entusiasmanti in base alle esigenze dei loro clienti. In tutti i modi, sono sicuro che visitare l’Egitto sia un’esperienza indimenticabile che porta sempre a visite ripetute.

Vede un incremento costante negli arrivi dalla riapertura dei confini? Da quali nazioni sono più numerosi?

Sì, abbiamo un aumento costante dei numeri da quando abbiamo aperto il turismo internazionale. Si era registrato un rallentamento con l’introduzione della misura obbligatoria del tampone PCR a settembre, ma abbiamo iniziato a vedere la curva in aumento, non solo in termini di numero di turisti, ma anche di Paesi che consentono ai propri cittadini di venire in Egitto.

Infine voglio dire che siamo pronti al 100% a ricevere ospiti da tutto il mondo. Come sempre trascorreranno una fantastica vacanza in Egitto, ovunque essi vogliano recarsi, con le più alte misure di tutela della salute e di sicurezza che si sono dimostrate efficaci sin dalla riapertura del turismo internazionale.

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